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OfferteCartucce si prepara a lanciare un progetto di vendita ed assistenza verso tutti i rivenditori di toner e cartucce da stampa compatibili, privilegiando i nuovi canali di servizi di DROPSHIPPINGa costo zero per i rivenditori. Cos' è il DROPSHIP ? - Il dropship è un'opportunità che poche aziende riescono a creare Read more

TONER TN2010 COMPATIBILE PER STAMPANTE BROTHER HL2130 DCP7055 DCP7057

La cartuccia toner BROTHER TN2010 COMPATIBILE per stampanti LASER BROTHER HL2130 DCP7055 DCP7057 Toner compatibile che vanta dal suo canto la caratteristica di avere il tamburo di stampa separato dal toner. Questo consente la vendita separata dei due componenti ed offre estrema maneggevolezza e rapidità di sostituzione. Le stampanti e multifunzione abbinate Read more

TONER TN2000 COMPATIBILE PER STAMPANTE LASER BROTHER HL2030 HL2040 HL2070N MFC7820N DCP7015 DCP7020

La cartuccia toner BROTHER TN2000 COMPATIBILE per stampanti LASER BROTHER HL2030 HL2040 HL2070N MFC7820N DCP7015 DCP7020 preise levitra 20mg è un prodotto estremamente versatile poichè è utilizzato su stampanti e multifunzioni di differenti categorie di impiego, dall’uso domestico a quello aziendale. La cura nei dettagli di costruzione rappresenta il vero Read more

TONER HP CB540A COMPATIBILE PER STAMPANTE HP COLOR LASERJET CP 1210 1215 1510 1515 1518 CARTRIDGE 716BK CANON LBP5050

La cartuccia toner HP CB540A COMPATIBILE per stampanti HP Laserjet Color è compatibile con i modelli HP COLOR LASERJET CP 1210 1215 1510 1515 1518 CARTRIDGE 716BK CANON LBP5050 Il toner come da descrizione è il nero della serie a colori che garantiscono stampe rapide di ottima qualità. La serie Read more

Ambiente e Sicurezza

Risultati delle misurazioni dell’emissione di polveri di toner

Risultati delle misurazioni dell’emissione di polveri di toner

misurazione emissione polveri di tonerSe si vuol valutare un effetto potenzialmente nocivo delle polveri di toner, è importante considerare le emissioni effettivamente liberate nelle operazioni di copia e di stampa. Tali emissioni dipendono non solo dalla composizione del materiale del toner, ma anche da un gran numero di fattori diversi, per esempio il tipo di cartuccia, la temperatura d’esercizio, la velocità di copia, la durata dell’utilizzo della fotocopiatrice.

Sulla base di studi recenti sembra che la quantità di polvere inalabile all’interno di locali adibiti a stampa è tra 60 e 80 μg/m3circa, indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate stampanti laser o fotocopiatrici. Le misurazioni di polvere di toner, cobalto e nichel hanno mostrato che la concentrazione di polvere nella zona di respirazione dei lavoratori era inferiore a quella dell’aria esterna. Durante l’uso, fotocopiatrici e stampanti rilasciano nell’aria anche composti organici volatili (COV), il cui quantitativo è collocabile pressappoco nell’ordine dell’inquinamento di fondo della popolazione generale, quindi a quella stessa concentrazione alla quale attualmente l’uomo è esposto attraverso l’ambiente. Perciò, sono ampiamente al di sotto del valore limite di esposizione professionale per le rispettive singole sostanze.

Nel 2007, l’università di Giessen ha pubblicato i primi risultati di uno studio pilota per valutare le possibili relazioni tra le emissioni delle apparecchiature da ufficio, soprattutto fotocopiatrici e  stampanti laser, e i danni per la salute degli impiegati d’ufficio (Studio sui toner, direttore dello studio Prof. Dr. V.H. Mersch-Sundermann). Tale studio ha evidenziato che, all’accensione delle stampanti laser, per un breve lasso di tempo (vale a dire pochi minuti) la concentrazione delle particelle ultrafini può crescere in misura significativa. Per gli autori non è ancora chiaro quale rilevanza abbia per la salute l’emissione di tali particelle ultrafini ma confermano che al momento non è possibile desumere effetti acuti per la salute dalle singole variabili misurate nello studio pilota. Gli autori sono convinti inoltre che, in relazione agli ordini di grandezza dei TVOC (composti organici volatili totali) trovati, non vi siano da temere effetti negativi per la salute sugli impiegati degli uffici. L’Istituto federale per la valutazione dei rischi, in qualità di committente, ha confermato che, in base ai risultati delle misurazioni, non si devono temere effetti dannosi per la salute legati ai composti organici volatili (COV) sugli impiegati degli uffici. Le concentrazioni di polvere erano nell’ordine di 60 – 80 μg/m3, quindi molto al di sotto del valore limite di esposizione professionale. A prescindere dalle questioni ancora aperte nella quantificazione e nell’identificazione delle particelle con diametro ridotto emesse inizialmente nelle stampanti laser, non è stato possibile attribuire a queste effetti acuti sulla salute.

La Queensland University of Technology di Brisbane, Australia, ha condotto uno studio, pubblicato sul web nell’agosto 2007, autori: Congrong, Morawska, Taplin, rilevando che le stampanti laser possono essere una fonte di particelle e aerosol ultrafini e che i tassi di emissione variano in base alla tipologia di apparecchio. Inoltre si è scoperto che la maggior parte delle stampanti esaminate non provoca un aumento della quantità di particelle di diametro inferiore a 1 micrometro (PM1). Lo studio non dice nulla su eventuali effetti sulla salute, né tanto meno sono stati eseguiti accertamenti medici. Read more

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Quali tipologie di polveri possono emettere le stampanti laser e le fotocopiatrici?

Quali tipologie di polveri possono emettere le  stampanti laser e le fotocopiatrici?

emissione polveri dalle stampantiLe polveri emesse da stampanti e fotocopiatrici  possono essere sia polveri di carta, sia polveri di toner, anche se la percentuale delle prime è di gran lunga maggiore. I toner sono costituiti da piccolissime particelle di materia termoplastica, quali copolimeri e stirolo-acrilato, che si fissano sulla carta per fusione. Come pigmenti coloranti, nei toner neri si utilizza il nerofumo (“carbon black” o nerofumo per uso industriale) o l’ossido di ferro, nei toner in altri colori invece si utilizzano pigmenti organici. A questi componenti principali si aggiungono diversi coadiuvanti come cera, acido silicico (diossido di silicio amorfo come antiagglomerante) e in parte anche piccole quantità di sali metallici per controllare le proprietà elettromagnetiche. Il diametro delle particelle del toner è pari a 2 – 10 μm.

I COV, che possono essere stirolo, toluolo, etilbenzolo, xilolo, fenoli, aldeidi e chetoni, possono essere emessi sia dalla fusione del toner, sia dal riscaldamento della carta.

Analizzando la composizione chimica dei toner in commercio si è constatato che oltre a carbonio, ferro e rame, al loro interno ci sono anche piccole percentuali di diversi altri elementi quali titanio, cobalto, nichel, cromo, zinco, stronzio, zirconio, cadmio, stagno, tellurio, tungsteno, tantalio e piombo, in quantità molto ridotte. Read more

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Che fine fanno i toner esausti?

Che fine fanno i toner esausti?

smaltimento toner esaustiI toner e le cartucce esausti possono essere trattati in maniera diversa dai produttori del rifiuto:

Si classificano come CER 08.03.17* o 08.03.18.
1. Destinati ai cassonetti urbani e non farne oggetto di raccolta differenziata se il comune ha fatto apposita delibera di assimilazione. Infatti i Rifiuti Speciali Non Pericolosi sono assimilabili agli urbani e “possono” essere assimilati a mezzo di apposita delibera Comunale.
2. Avviati al Recupero in R5-R13
3. Avviati allo smaltimento.

L’art. 179 comma 1 recita:
Articolo 179
Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti
1. La gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia:
a) prevenzione;
b) preparazione per il riutilizzo;
c) riciclaggio;
d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
e) smaltimento.

Lo smaltimento è l’ultima fase “possibile”, ed è comprensibile se si vogliono ridurre i rifiuti e proteggere l’ambiente.
Il Riciclaggio è la soluzione preferibile.
Capire meglio se e quando gettarli nel cassonetto è importante, per tanto è opportuno leggere l’art. 198

Articolo 198
Competenze dei Comuni
1. I Comuni concorrono, nell’ambito delle attività svolte a livello degli ambiti territoriali ottimali di cui all’articolo 200 e con le modalità ivi previste, alla gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. Sino all’inizio delle attività del soggetto aggiudicatario della gara ad evidenza pubblica indetta dall’autorità d’ambito ai sensi dell’articolo 202, i Comuni continuano la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento in regime di privativa nelle forme di cui al l’articolo 113, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
2. I Comuni concorrono a disciplinare la gestione dei rifiuti urbani con appositi regolamenti che, nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità e in coerenza con i piani d’ambito adottati ai sensi dell’articolo 201, comma 3, stabiliscono in particolare:
a) le misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani;
b) le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
c) le modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi;
d) le norme atte a garantire una distinta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti da esumazione ed estumulazione di cui all’articolo 184, comma 2, lettera f);
e) le misure necessarie ad ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard minimi da rispettare;
f) le modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani prima di inviarli al recupero e allo smaltimento;
g) l’assimilazione, per qualità e quantità, dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, secondo i criteri di cui all’articolo 195, comma 2, lettera e), ferme restando le definizioni di cui all’articolo 184, comma 2, lettere c) e d).
3. I Comuni sono tenuti a fornire alla Regione, alla Provincia ed alle autorità d’ambito tutte le informazioni sulla gestione dei rifiuti urbani da esse richieste.
4. I Comuni sono altresì tenuti ad esprimere il proprio parere in ordine all’approvazione dei progetti di bonifica dei siti inquinati rilasciata dalle Regioni.

Come si nota dalla lettura dell’art. 198 comma 1 e lettera c), g) del comma 2 la privativa che consente ai Comuni di gestire i Rifiuti senza documentazione è possibile per i ns. TONER assimilati “solo al fine dello smaltimento” e questa procedura deve essere l’ultima se si legge l’art. 179 comma 1.

In tutti gli altri casi il produttore dei rifiuti DEVE avviare al recupero o in ultimo allo smaltimento con adeguata documentazione fiscale, ovvero del F.I.R oppure della Scheda Sistri
Formulario di Identificazione dei Rifiuti Trasportati in 4 copie e vidimato dalla CCIAA competente.
Scheda Sistri per gli operatori che utilizzano il SISTRI www.sistri.it
Uno dei motivi che spingono i Comuni ad assimilare il più possibile agli urbani è di natura economica, potendo così applicare elevate imposte/tasse per la loro gestione anche verso quei produttori che poi non producono quasi nulla, come ad esempio i Liberi Professionisti (Avvocati, Dottori, Notai, Geometri, Ingegneri, ecc ecc )
Si tenga in considerazione che fuori dalla Privativa un Gestore Pubblico può Gestire i rifiuti ma si deve comportare come un Gestore Privato e quindi è soggetto al FIR oppure alla Scheda Sistri.
Infine si ricorda che i sopracitati documenti vanno conservati per anni 5 dalla data di compilazione:
il FIR era uguale per tutti, la Scheda Sistri invece ha diverse modalità di gestione a seconda che il Produttore sia o non sia inscritto al Sistema Sistri. Read more

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Cos’è la scheda di sicurezza?

Cos’è  la scheda di sicurezza?

scheda di sicurezzaLa scheda di sicurezza è un documento che attesta al consumatore la tipologia del prodotto che sta acquistando. Nella maggior parte dei casi i produttori tendono a non associarla al prodotto in questione pur essendo buona cosa farlo. Inoltre sulla confezione contenente il toner dovrebbe essere riportato sempre un simbolo che ne attesti la pericolosità o tossicità. Esempio di Scheda di Sicurezza:

http://www.hp.com/hpinfo/globalcitizenship/environment/productdata/pdf/lj_q5922c_it_ita_v2.pdf Read more

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I filtri per stampanti sono tutti uguali?

I filtri per stampanti sono tutti uguali?

filtri-specifici-per-stampantiNo, i filtri stampanti non sono tutti uguali, per questo è fondamentale scegliere un buon filtro per stampante, il cui prezzo può variare in base alla provenienza e alla qualità. Perciò bisogna:

–  optare per FILTRI CERTIFICATI a livello internazionale.

–  optare per FILTRI GARANTITI, in base alla percentuale di filtraggio.

– scegliere FILTRI per STAMPANTI prodotti da aziende SPECIALIZZATE nella produzione di SISTEMI FILTRANTI (che producono solo filtri).

– evitare l’ ACQUISTO di FILTRI  per stampanti di provenienza incerta, importati a bassissimo costo anche se chi li vende è italiano o europeo.

– certificare che la percentuale di potere filtrante delle polveri sottili sia più alta possibile. In commercio ci sono filtri per stampanti che trattengono: dall’80% al 99,9% di polveri sottili  (particolato). Read more

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Cosa sono i filtri per stampanti?

Cosa sono i filtri per stampanti?

filtri stampnti e polveri sottiliI filtri per stampanti sono una soluzione innovativa per contrastare il grave problema dell’emissione di polveri sottili e toner dalle stampanti laser e dalle fotocopiatrici. Le polveri sottili dei toner infatti, avendo dimensioni molto ridotte, hanno la capacità di penetrare nelle parti più profonde dell’apparato respiratorio, provocando problemi quali: asma, irritazioni, mal di testa…. Read more

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Toner, cartucce ed ecologia

Toner, cartucce ed ecologia

toner-cartucce-tutela dell'ambienteLo sapevate che rigenerare e ricaricare i supporti di stampa permette di aiutare l’ambiente?

Si tratta di un vero e proprio impegno sociale verso l’ecologia: l’obiettivo primario infatti è quello di ridurre nelle discariche la quantità dei rifiuti da supporti di stampa, materiale informatico (RAEE) e telematico.
Ecologia, tutela dell’ambiente, risparmio energetico, riciclo dei materiali vengono sottoposti quotidianamente all’attenzione di tutti, percorsi che  ognuno può intraprendere anche con gesti apparentemente piccoli, secondo la personale sensibilità.
Diventa quindi sempre più importante promuovere l’aftermarket ed il ricycling di materiale per la stampa digitale e di prodotti tecnologici affinché si riduca l’impatto ambientale e al contempo aumenti la presa coscienza di un preciso impegno sociale verso l’ambiente. Read more

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In cosa consiste la calibrazione colore?

In cosa consiste la calibrazione colore?

procedura di coinicidenza colori su più perifericheLa calibrazione colore è una procedura che permette di far coincidere i colori di un’ immagine sulle diverse periferiche di input/output (ad esempio scanner, fotocamera, monitor, stampante), eseguita con apposito software. Read more

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In cosa consiste il trasferimento termico?

In cosa consiste il trasferimento termico?

trasferimento termico nella stampaIl trasferimento termico è una tecnologia di stampa in cui un pigmento è trasferito da una pellicola di supporto alla carta mediante una testina riscaldante. Tale processo ha luogo in alcuni modelli di fax a carta comune e in alcune stampanti. Read more

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Cosa bisogna fare nel caso in cui il toner esploda?

Cosa bisogna fare nel caso in cui il toner esploda?

toner esplosoL’esplosione di un toner è un evento poco comune, ma nella remota ipotesi che si verifichi, la cosa più opportuna da fare è rivolgersi all’azienda distributrice affinché si adoperi ad inviare subito un tecnico per cercare di risolvere la situazione. Bisogna inoltre venire a contatto con i residui di toner il meno possibile, ad esempio è buona cosa cercare di rimuoverli utilizzando un panno umido per evitare che si sollevino particelle di polvere di toner. Read more

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