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TONER TN2010 COMPATIBILE PER STAMPANTE BROTHER HL2130 DCP7055 DCP7057

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TONER TN2000 COMPATIBILE PER STAMPANTE LASER BROTHER HL2030 HL2040 HL2070N MFC7820N DCP7015 DCP7020

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TONER HP CB540A COMPATIBILE PER STAMPANTE HP COLOR LASERJET CP 1210 1215 1510 1515 1518 CARTRIDGE 716BK CANON LBP5050

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Che fine fanno i toner esausti?

Che fine fanno i toner esausti?

smaltimento toner esaustiI toner e le cartucce esausti possono essere trattati in maniera diversa dai produttori del rifiuto:

Si classificano come CER 08.03.17* o 08.03.18.
1. Destinati ai cassonetti urbani e non farne oggetto di raccolta differenziata se il comune ha fatto apposita delibera di assimilazione. Infatti i Rifiuti Speciali Non Pericolosi sono assimilabili agli urbani e “possono” essere assimilati a mezzo di apposita delibera Comunale.
2. Avviati al Recupero in R5-R13
3. Avviati allo smaltimento.

L’art. 179 comma 1 recita:
Articolo 179
Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti
1. La gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia:
a) prevenzione;
b) preparazione per il riutilizzo;
c) riciclaggio;
d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
e) smaltimento.

Lo smaltimento è l’ultima fase “possibile”, ed è comprensibile se si vogliono ridurre i rifiuti e proteggere l’ambiente.
Il Riciclaggio è la soluzione preferibile.
Capire meglio se e quando gettarli nel cassonetto è importante, per tanto è opportuno leggere l’art. 198

Articolo 198
Competenze dei Comuni
1. I Comuni concorrono, nell’ambito delle attività svolte a livello degli ambiti territoriali ottimali di cui all’articolo 200 e con le modalità ivi previste, alla gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. Sino all’inizio delle attività del soggetto aggiudicatario della gara ad evidenza pubblica indetta dall’autorità d’ambito ai sensi dell’articolo 202, i Comuni continuano la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento in regime di privativa nelle forme di cui al l’articolo 113, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
2. I Comuni concorrono a disciplinare la gestione dei rifiuti urbani con appositi regolamenti che, nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità e in coerenza con i piani d’ambito adottati ai sensi dell’articolo 201, comma 3, stabiliscono in particolare:
a) le misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani;
b) le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
c) le modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi;
d) le norme atte a garantire una distinta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti da esumazione ed estumulazione di cui all’articolo 184, comma 2, lettera f);
e) le misure necessarie ad ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard minimi da rispettare;
f) le modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani prima di inviarli al recupero e allo smaltimento;
g) l’assimilazione, per qualità e quantità, dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, secondo i criteri di cui all’articolo 195, comma 2, lettera e), ferme restando le definizioni di cui all’articolo 184, comma 2, lettere c) e d).
3. I Comuni sono tenuti a fornire alla Regione, alla Provincia ed alle autorità d’ambito tutte le informazioni sulla gestione dei rifiuti urbani da esse richieste.
4. I Comuni sono altresì tenuti ad esprimere il proprio parere in ordine all’approvazione dei progetti di bonifica dei siti inquinati rilasciata dalle Regioni.

Come si nota dalla lettura dell’art. 198 comma 1 e lettera c), g) del comma 2 la privativa che consente ai Comuni di gestire i Rifiuti senza documentazione è possibile per i ns. TONER assimilati “solo al fine dello smaltimento” e questa procedura deve essere l’ultima se si legge l’art. 179 comma 1.

In tutti gli altri casi il produttore dei rifiuti DEVE avviare al recupero o in ultimo allo smaltimento con adeguata documentazione fiscale, ovvero del F.I.R oppure della Scheda Sistri
Formulario di Identificazione dei Rifiuti Trasportati in 4 copie e vidimato dalla CCIAA competente.
Scheda Sistri per gli operatori che utilizzano il SISTRI www.sistri.it
Uno dei motivi che spingono i Comuni ad assimilare il più possibile agli urbani è di natura economica, potendo così applicare elevate imposte/tasse per la loro gestione anche verso quei produttori che poi non producono quasi nulla, come ad esempio i Liberi Professionisti (Avvocati, Dottori, Notai, Geometri, Ingegneri, ecc ecc )
Si tenga in considerazione che fuori dalla Privativa un Gestore Pubblico può Gestire i rifiuti ma si deve comportare come un Gestore Privato e quindi è soggetto al FIR oppure alla Scheda Sistri.
Infine si ricorda che i sopracitati documenti vanno conservati per anni 5 dalla data di compilazione:
il FIR era uguale per tutti, la Scheda Sistri invece ha diverse modalità di gestione a seconda che il Produttore sia o non sia inscritto al Sistema Sistri.

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